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Chicco SpaceO voi ch'avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi strani.
Lasciate ogni FIRMA voi ch'intrate...
July 09 Nuova poesia.....IL SOLE E LA LUNA
Ho trovato un soggetto per la nuova poesia vi racconto di un amore e della sua fantasia C’è un satellite nel cielo che io credo innamorato di una grande stella gialla che illumina il creato. Lei ha un nome che per molti può portar tanta fortuna, fa da guardia alla Terra e si fa chiamare Luna. Lui è giallo e incandescente, primo di un’infinita prole menomale che lui esiste, lo chiamiamo tutti Sole. Vi è però in questo amore, un gran velo di mistero se si pensa che un abbraccio non si vede per davvero. Vivon sempre separati per i baci non han tempo lui di giorno, lei di notte, fanno scorta al firmamento. Chi lo sa? mi chiedo sempre, se la Luna sia prudente di esprimere il suo amor davanti agli occhi della gente. O magari vi è qualcosa di più intimo e nascosto, forse è uno dei tanti amori che non è corrisposto. Ma pensandoci con attenzione mi sovviene nella mente che ci son volte in cui l’incontro si realizza veramente. Sto parlando di quei momenti in cui i nostri occhi sono fissi su in alto verso il cielo ad ammirare una eclissi. Ma anche li, in quel minuto di passione c’è qualcosa che farnetica la mia attenzione. Se ci penso veramente sono incontri riservati e ci servon protezioni o si finisce “folgorati”, Perché in fondo noi umani non abbiamo quel destino di ammirare ad occhi nudi un amor così divino. Solo il cielo può soltanto osservar l’esibizione di quel bacio occultato alla nostra immaginazione. Ma alla fine mi sovviene una cosa stravagante, non sarebbe così male se sarebbe quell’istante a far chiudere il sipario sopra questo strano mondo mentre tutti lo ammiriamo in un grande girotondo. Qui lo dico con coerenza “non sarebbe una sfortuna” che finisca in un abbraccio tra il Sole e la Luna. July 03 26...uno in più...Come ogni volta, come ogni anno il 3 luglio il mio blog si tinge di Max Pezzali.... Forse con un pò più di esperienza, forse con un pò più di saggezza...Di sicuro con più rimpianti, con più ricordi, con più amarezze... Insomma, come ogni anno...Ma anche questa volta...
UNO IN +
Happy birthday to you happy birthday to me
non cambierà un gran che tanto sei sempre tu sempre scemo così non è poi grave adesso mi alzerò e farò finta che sia un giorno uguale a tutti gli altri però non sarà semplice ma poi mi passerà dovrò solo evitare lasciarlo squillare non fare l'errore rispondere e dire no grazie di cuore non ti disturbare ma che festeggiare. 1 in + nient'altro che un numero 1 in + nient'altro che un simbolo perché + vado avanti e + mi sembra che io mi possa fidare di me non tantissimo un pelo di + ma sempre un po' di + Happy birthday to you happy birthday to me da quanto tempo è che non mi mettono + candele ma numeri sopra le torte quando venivano i miei compagni da me dopo la scuola tutti brindavano con l'aranciata che mia madre aveva comprato apposta sembrava già festa regali la penna la stilo che costa la nonna la busta Big Jim l'autopista vi porto altra torta o vi basta. 1 in + nient'altro che un numero 1 in + nient'altro che un simbolo perché + vado avanti e + mi sembra che io mi possa fidare di me non tantissimo un pelo di + ma sempre un po' di + Happy birthday to you happy birthday to me ma quanta strada che devo avere già sul contachilometri senza grippare guardo indietro e so già che cosa troverò nel mio passato i regali che mi ha fatto il tempo e che avrò per sempre addosso luoghi persone tramonti città autogrill motorini gazzette nei bar fidanzate perdute trovate motel libri dischi profumi che ho in me. 1 in + nient'altro che un numero 1 in + nient'altro che un simbolo perché + vado avanti e + mi sembra che io mi possa fidare di me non tantissimo un pelo di + ma sempre un po' di +. Happy birthday. Happy birthday.
July 01 Un lungo viaggio col Komandante....Ehhhhh!"Prima di partire per un lungo viaggio, devi portare con te la voglia di non tornare più...."
E sarà un lunghissimo viaggio... Stivale e Vecchio Continente... Uno di quelli che ti porti dentro per sempre... Uno di quelli da battito accelerato...Uno di quelli da sensazioni forti... Uno di quelli da godere, godere, godere... Uno di quelli da dimenticare tutte le mie deviazioni... Uno di quelli da Gli Spari Sopra... Uno di quelli da Vivere... Uno di quelli da coca...cola... Uno di quelli da felicitààààààààà.... Uno di quelli in cui Siamo solo noi....Un viaggio con il nostro Komandante! Un viaggio da non tornare più.... Mai più!!!!! Mai Piùùùùùùùùùù!!!!!!!!
June 26 Il gioco dell'angeloA mano a mano che la vita avanza e che bisogna rinunciare alle illusioni, ai sogni e ai desideri della gioventù, aumenta la sensazione di essere vittima del mondo e degli altri. Troviamo sempre qualche colpevole della nostra sventura o del nostro fallimento, qualcuno che vogliamo escludere.[...] La maggior parte di noi si definisce in opposizione a qualcosa o a qualcuno, più che a favore di qualcosa o qualcuno. E' più facile reagire che agire. June 12 L'insostenibile esistenza dell'essere...Oggi, ovviamente, il corpo non e' piu' uno sconosciuto: sappiamo che cio' che batte nel petto e' il cuore, e che il naso e' l'estremita' di un tubo che sporge dal corpo per portare ossigeno ai polmoni. il viso non e' che un quadro di comando dove vanno a sfociare tutti i meccanismi del corpo: la digestione, la vista, l'udito, la respirazione, il pensiero. Da quando l'uomo sa nominare ogni sua parte, il corpo lo preoccupa meno. Ormai sappiamo anche che l'anima non e' che un'attivita' della materia grigia del cervello. La dualita' di corpo e anima si e' avviluppata in una terminologia scientifica e ne possiamo ridere allegramente come di un pregiudizio fuori moda. Ma basta innamorarsi follemente e sentire il brontolio del proprio intestino, perche' l'unita' di corpo e anima, qusta lirica illusione dell'eta' della scienza, svanisca di colpo. June 03 E' ora di votare....IL VOTO
Secondo me, se va avanti così, va a finire che a votare non ci va più nessuno. No, dico, è una cosa grave. Grave per chi? Per la gente, no. Per i Partiti, nemmeno, tanto rimane tutto uguale. Lo Stato è lì, bello solido. E allora perché è grave? Ma se in America, che sono sempre più avanti di noi, non va a votare quasi nessuno. Che democrazia, eh! Stiamo diventando americani anche in questo. E pensare che nel dopoguerra si picchiavano per andare a votare. Si picchiavano nelle strade, gran passione, nelle piazze, scontri, comizi, bianchi, neri, repubblicani, monarchici, destra, sinistra, tutti alle urne, anche le donne finalmente. Il suffragio universale. Adesso, quella domenica lì, quelli di sinistra vanno a Riccione, quelli di destra vanno in Sardegna... il naufragio universale. Ma perché fate le elezioni d'estate, che vince sempre il mare. Il fatto è che la gente non pensa, o forse non sa, che appena gli arriva il certificato elettorale… DLIN!... scatta il suo contributo di lire quattromila che verrà diviso proporzionalmente tra i Partiti. Ma se uno non va a votare, le quattromila lire le paga lo stesso? Certo. Ma come sarebbe a dire? Uno entra in un supermercato, non compra la mostarda perché gli fa schifo, mica gliela fanno pagare. E se gli fanno schifo i partiti? DLIN! Quattromila. Certo che se le quattromila lire invece di farcele pagare ce le dessero, avrebbero risolto il problema dell'affluenza alle urne. D'altronde il voto è un diritto-dovere. Anche questa è bella. Che sia un diritto lo abbiamo capito tutti. Che sia un dovere, ultimamente non l'ha capito nessuno. Che mestiere strano quello del politico. È l'unico mestiere in cui uno dice: «Io sono il più bravo». E se lo dice da sé. E te lo scrive, e te lo grida, nelle piazze, nei comizi. «Io sono l'uomo giusto al posto giusto». Complimenti. Quello che mi piace dei politici è la faccia come il culo. Eccoli qua. Verifichiamo gli schieramenti. Ci mettiamo davanti a un tavolo con tutti gli omini e… D'Alema di qua, Berlusconi di qua, belli lontani… per ora. Veltroni vicino a D'Alema, Fini vicino a Berlusconi. Quando si dice "vicino", si fa per dire. Bertinotti a sinistra, più a sinistra, ancora più a sinistra…. Oddio mi è sceso dal tavolo. E adesso come faccio? Prodi… lo mando in Europa. Casini vicino a Berlusconi, più indietro, indietro un casino. Di Pietro da questa parte, anche se andrebbe dall'altra, ma non importa. Maledizione! Cossutta mi sta risalendo sul tavolo. Dini, Dini lo bacio… che diventa un gran figo. Segni… Segni lo butto via. Bossi lo metto su un tavolo a parte, che gioca da solo. La Bonino… la Bonino per ora la tengo qui, in sospeso, poi casomai si fa un referendum. Buttiglione… lo metto di qua e lui salta di là, poi salta di qua, e poi salta di là. Sta' fermo, Rocco! Che mi rovini il giochino! Macché, saltano tutti, Buttiglione, la Pivetti, Scognamiglio, Masi, anche Mastella è sempre lì che si prepara. Ma sì, ma sì, ma sì, saltate pure. Tanto si sa benissimo che invertendo l'ordine dei fattori il prodotto purtroppo non cambia. E allora come si fa a tacciare di sterile menefreghismo uno che non vota? Potrebbe essere un rifiuto forte e cosciente di "questa" politica. No, perché non è mica facile non andare a votare. Soprattutto non è bello farlo così, a cuor leggero, o addirittura farsene un vanto. C'è dentro il disagio di non appartenere più a niente, di essere diventati totalmente impotenti. C'è dentro il dolore di essere diventati così poveri di ideali, senza più uno slancio, un sogno, una proposta, una fede. È come una specie di resa. Ma al di là di chi vota e di chi non vota, al di là dell'intervento, al di là del fare o non fare politica, l'importante sarebbe continuare a "essere" politici. Perché in ogni parola, in ogni gesto, in qualsiasi azione normale, in qualsiasi momento della nostra vita, ognuno di noi ha la possibilità di esprimere il suo pensiero di uomo e soprattutto di uomo che vuol vivere con gli uomini. E questo non è un diritto. È un dovere. May 27 Tentativo di poetare nn mi ricordo il numero.....Il controsenso.Per anni ci ho provato con scarsi risultati a dare un senso alle cose e agli anni miei passati. Ma adesso per cambiare ho deciso che io penso a quanto sia bizzarro osservare il controsenso. Mi spiego, si lo so, forse è un po’ fuori posto porsi delle domande sul senso dell’opposto. Per esempio mi son chiesto quale sia il significato delle spine sulle rose, io non l’ho mai trovato. Vedere questo fiore, sinonimo di amore che se non ci stai attento ti provoca dolore. O ancora un'altra cosa di cui non trovo bisogno è l’incubo che certe notti, sostituisce il sogno. In fondo a nessuno fa grande godimento il sonno che si trasforma in un infausto turbamento. E se ci penso bene trovo cose assai originali perfino all’interno del regno degli animali. La farfalla per esempio, non è certo regolare dicono che viva solo un giorno, che insolito animale E c’è anche la zanzara che da tutti è disprezzata, quel suo modo di nutrirsi sembra proprio una stronzata. Di certo non fa orgoglio se osservo con attenzione che anche fra gli umani vi è molta contraddizione. Chissà a che cosa serve quel mare di dolore che continuamente ci provochiamo con così tanto rancore. Anche il perdono, a dirla tutta, non serve proprio a niente se non dimentichiamo non resta che apparente. Oppure ultimamente c’è questa democrazia, che prenderla per buona mi sembra un ideozia. Ma in fondo ciò a cui io volevo arrivare era al più grande controsenso che nessuno riesce a spiegare. Ritengo sia un mistero che non mi fa dormire saper che prima o poi tutto dovrà finire. Va bè lo so è naturale, non ci possiamo ribellare, ma sarebbe una follia se non mi metta a domandare. Lo so voi mi direte, “ E’ la vita devi prenderla così! Una rosa ha le spine, e noi ci troviamo qui”. In fondo ho già capito che questo mio cercare diventa come sempre un eterno brancolare. Forse non c’è risposta, o forse è così lampante, che come la libertà diventa quasi insignificante. Però comprenderete se imperterrito io penso che dovrà avere un senso, il senso e il controsenso. May 22 L'ultimo uomo....Purtroppo non spero più in una terza guerra mondiale. Anche i giovani fanno le marce per la pace. Stronzi! Sono diventati tutti ragionevoli, hai capito. Io non penso mai. Io odio e amo. Sono passionale e violento come gli uomini veri... diobono. E quando come ora senti vicino il fragore della battaglia... macché… niente... Stronzi! E pensare che i popoli sotto sotto c'avrebbero voglia, via. La nuova America è con me. La Russia lo è sempre stata. I libici se mi conoscessero canterebbero per me in metri nordafricani. Gli Svizzeri… no. Stronzi! Quando dico che la Svizzera è il solo paese che può essere democratico viene scambiato per un complimento. Sarebbe come dire ad un uomo che solo lui può essere gobbo ed eunuco. Solo un paese vile e insignificante può essere democratico. Lei mi dirà che lo sono tutti, eh? E io le dirò: "Appunto!". L'umanità degrada di generazione in generazione. E la mollezza è il prezzo che si paga quando una pace diventa troppo duratura. I giovani, che schifo! I giovani sono giovani solo nel senso dei foruncoli. I giovani sono stupidi per definizione, si sa, non si può pretendere. Ma almeno un po' di slancio, dico io, un po' di passione, no? Li vedo tutti i giorni per la strada, che si accarezzano, si "tocchignano" dolcemente, sensibili sai? Sì, anche i giovinotti sensibili sì. Le spalle sottili, le mani un po' bianchicce, i gesti dolcissimi, gli occhi languidi… ma i coglioni? E le bambine, piccole margherite appena dischiuse, i seni quasi impercettibili, i "culini" stretti e piatti, certo, non faranno i figli per la patria... ma si innamorano sai, sì, si innamorano tutti, e si baciano, si baciano, montagne d’effusioni, scopatine, scopatine deliziose, affettuosi, dolciastri, con lo zucchero nel cuore, gli zuccheri nelle vene... il diabete generale! E tutti che ci riflettono, sì, li prendono sul serio: "I giovani, i giovani…", "I giovani incontrano l'Europa", "I giovani e l'amicizia", "I giovani e i sentimenti"... Ci vorrebbero i calci nel culo, altro che convegni! Adesso lei mi dirà che io sono un vecchio reazionario, eh? A lei non piace che io sia così poco permissivo, che io dica che i giovani sono senza coglioni e le donne senza bacino. Cretino! A voi vi hanno rovinato le donne. Vi hanno completamente rincoglioniti, ce l'hanno fatta. Non siete riusciti ad arginare l'elemento femminile che porta sempre nelle cose serie il segno incorreggibile della sua frivolezza. La donna è stupida per definizione, si sa, non si può pretendere. Una volta almeno si poteva fare l'elogio della fertilità, eh? C'avevano fianchi larghi da fattrici, abbondanti, prosperose, sane, eh?... C'avevano dei culi stupendi... enormi! Ora non fanno più i figli, non c'hanno più neanche il culo… non sono più niente. E senza quegli amori, quegli slanci, quelle passioni, senza quelle patrie, quegli ideali, senza… senza quei culi appunto... Un uomo oggi, cos'è un uomo? May 07 E allora spegnimi...Quando si accende l'amore è una pazzia temporanea, l'amore scoppia come un terremoto e in seguito si placa.. e quando si è placato bisogna prendere una decisione;bisogna riuscire a capire se le nostre radici sono così inestricabilmente intrecciate che è inconcepibile il solo pensiero di separarle... perchè questo è l'amore..non è turbamento non è eccitazione, non è desiderio di accoppiarsi ogni istante della giornata, non è restare svegli la notte immaginando che lui sia li a baciare ogni parte del tuo corpo...no questo è semplicemente essere innamorati, e chiunque può convincersi di esserlo, l'amore invece è quallo che resta quando l'innamoramento si è consumato... May 02 Salutate la fiaccolata....La fiaccolata! Dopo un anno di pausa, torno a rivivere l'esperienza che per anni e anni era un appuntamento fisso dell'anno...Ma sono vecchio, ormai non fa più per me... ;-) Comunque che dire... La fiaccolata è sempre la fiaccolata, non c'è anno che non mi diverta... E' stata bella, bello il paesaggio, Bobbio è veramente incantevole (non come Sedriano si intende), bello il clima, direi perfetto a parte il fatto che forse alle 5 del mattino è un pò presto per alzarsi e i pinguini sono ancora in giro...
Ma partendo dall'inizio...Pulmino di pallavoliste (tranne due su un altro pulmino) e tifose, insomma potevamo battezzarlo il pulmino della Virtus Volley! Mentre nelle file dietro si è parlato per tutto il viaggio di chissà quali argomenti con persone sedute in posizioni contrarie alle leggi della fisica, davanti la Fede intratteneva guidatore e il sottoscritto con i suoi attacchi di arte Pseudoneorealista... Tutto bene fino ai primi imbottigliamenti che arrivavano stranamente fino alla nostra uscita... Usciti dall'autostrada le solite fottutissime strade di montagna piene di curve maledette! Ma ho resistito... Arrivati all'oratorio, c'era l'entrata stile porta infernale con la scritta "Lasciate ogni fiancata voi che entrate". Pietro puntualmente rispetta la richiesta...Comunque nessun grosso danno. Poi cena a base di panini, un mio mini concerto col pianoforte (ma quanto sono bravo!) e il giro per il paesino e le sue bellezze artistiche compreso il monastero, o cattedrale con tanto di visita guidata da parte del prete. Che dire, l'arte italiana è la migliore al mondo! Rientro alle 23 al "dormitorio", (per me il pulmino) e al via alla nottata con sveglia alle 5.30! Cazzo! non pensavo esistessero le 5.30 di mattina!
Colazione, con una buonissima cioccolata e del Te stile quello che ti danno quando doni il sangue, cioè zucchero con un pò di Te.
Messa alle ore 6.30/7!! Mamma mia! E poi via, la fiaccola parte alla volta della prima tappa, Santa Cristina, con una velocità inaspettata grazie ai maschi che corrono, corrono e corrono. Il mio pulmino lascia la fiaccola al suo destino e raggiunge il posto di incontro prestabilito, incontrando sulla strada moltissime "Facce da culo!!"
Arrivati alla tappa pranzo, un bouffet da fare invidia anche a Savini di Milano. Ben un panino, una barretta di cioccolato(che avevamo già finito, vero Erica?), due pizzette e un frutto a testa! Finito partitina di pallavolo, ma direi che sulle atlete virtus meglio stendere un velo pietoso ;-).
Interrotta la partita si parte in fretta e furia perchè le nostre due trombettiste, devono essere puntuali alle 15 a la Chiarella dove un manager le aspetta per portarle al mega concerto del primo maggio...Altro che Vasco!. Qui iniziano i primi problemi, vaghiamo per strade sconosciute, ma alla fine non si sa con quale miracolo(forse perchè il guidatore è veramente in gamba), troviamo la strada giusta, lasciamo giù le artiste e attendiamo l'arrivo della fiaccola. Ricongiunti al corteo tocca al nostro pulmino ormai decimato dalle assenze. Un chilometro a testa e in men che non si dica siamo già alla Roveda, accolti dal sindaco(che ci promette una tensostruttra se vincono le elezioni) e via per il classico giro del paese tra clacson e sirene, accolti da trionfatori. Ritrovo in oratorio, foto di rito, processione, predicozza del Parroco( è, è ,è, è) e cena finale del Gaspa che nonostante le nostre insistenze non vuole assolutamente tirar fuori il Ketchup o la Maionese!
E si conclude così anche questa fiaccolata. Momento dei ringraziamenti: Bè sarebbe troppo lungo, quindi per farla breve: il mio pulmino: Pietro e la sua tranquillità quando ci siamo persi....Erica e le sue stampelle e il cioccolato sciolto, Fede e i suoi disegni e anche la sua guida, chiara e alessia le due suonatrici, Serena che per poco non ha vinto il reality "Il grande Pulmino", Elisa, alla quale le dita servono perchè è il mio palleggiatore! Il Capitano (quello vecchio) per...non lo so.... perchè in fondo, in fondo non potrà mai trovare un altro come me....
Alla prossima edizione....sempre se la vecchiaia non mi uccide prima!
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